24.09.2015 ITALIAN GOSPEL CHOIR ® Fa Il Tris In Piazza del Duomo

l’Italian Gospel Choir fa il tris di emozioni in Duomo a Milano

Decine di migliaia di persone in Piazza Duomo per accogliere la Nazionale. I 500 cantanti hanno entusiasmato Milano con la loro energia nel terzo concerto sul Sagrato della Cattedrale.

Spettacolari le esibizioni del direttore Alessandro Pozzetto e dell’ospite americano Donald Lawrence. Il presidente Francesco Zarbano dedica una canzone al territorio piacentino disastrato dall’alluvione.

 

MilanoSettembre 2015

Dopo il 2011 e il 2014, l’Italian Gospel Choir conquista per la terza volta Milano e le oltre 40mila persone che lo scorso sabato 19 settembre hanno gremito Piazza del Duomo. Il coro che rappresenta il nostro Paese in questo genere musicale, non ha deluso le attese offrendo una performance di altissimo valore artistico che ha entusiasmato la folta platea, letteralmente rapita dalle voci dei 500 coristi provenienti da tutto lo stivale. Energia, divertimento, ma anche spiritualità e preghiere: questi gli ingredienti del concerto definito“universale” in onore di Expo Milano 2015. L’evento è stato organizzato dalla f.i.r.m.a. (Federazione Italiana di Ricerca Musica ed Arte) e dalla Veneranda Fabbrica del Duomo, che ormai da diversi anni sostiene con passione la Nazionale e i suoi progetti. Gli azzurri sono stati guidati dal talentuoso Alessandro Pozzetto, direttore dell’Italian Gospel Choir. Con la sua voce graffiante e la sua straordinaria energia, Pozzetto ha preso “per mano” i 500 cantanti dispiegati in tutta la loro grandezza sul prestigioso Sagrato del Duomo, interagendo con loro e dirigendoli energicamente durante tutti i 16 brani della serata compiacendo così i numerosissimi presenti anche attraverso delle personali e portentose esibizioni solistiche degne del miglior “soul-man”. Ad arricchire il concerto l’annunciato ospite americano Donald Lawrence, uno dei più importanti interpreti della musica Gospel a livello mondiale. Cantautore, produttore discografico e direttore del coro The Tri-City Singers, Lawrence, ha diretto i nostri ragazzi in sei dei suoi brani: “Giants”, “I Speak Life”“The Best Is Yet To Come”, “There Remaineth The Rest”, “The Blessing Of Abraham” e “Back II Eden”. Proprio su quest’ultima canzone, ha fatto divertire i presenti inscenando una simpatica coreografia che il pubblico meneghino non ha tardato ad emulare. Il “Gospeler” americano si è molto divertito con i “fab500” a tal punto da improvvisare alcuni fuoriprogramma vocali assieme al Coro che a sua volta, è apparso pronto e reattivo nell’eseguirli incantando, letteralmente, gli intervenuti che hanno risposto con ovazioni e tripudi quasi da stadio. Alla fine dell’esibizione lo stesso Lawrence ha dichiarato “Non avevo mai visto un coro di queste dimensioni, nemmeno negli Stati Uniti ed è stato davvero emozionante essere qui per dirigere le mie canzoni. Adoro Milano e questa cattedrale: vi assicuro che tornerò presto per cantare con questi ragazzi meravigliosi che con tanto cuore ed energia rappresentano l’Italia. Sono un bell’esempio anche per noi americani che vorrò raccontare ai miei colleghi”. Il Coro, dal canto suo, ha dato il massimo tra capacità artistica e potenza vocale per convincere anche i palati musicali più difficili e vista la partecipazione roboante del numeroso pubblico che non ha abbandonato la piazza fino alla fine, ha di fatto confermato il gruppo come un progetto musicale e culturale sempre in crescita, nonostante le risorse per il sostegno di tale “patrimonio nazionale” siano sempre risicate e a volte insufficienti. “Guardiamo sempre di più al futuro” così il versatile presidente dell’Italian Gospel Choir il cantante e musicista Francesco ‘First’ Zarbano La Nazionale si è confermata ad alti livelli. Mi sbilancio solo perché l’esibizione è stata magnifica, ricca di energia e buona qualità musicale. Ora è già tempo di abbassare nuovamente la testa e rimettersi al lavoro per il prossimo grande evento, con sacrificio ed umiltà. Così come vuole la nostra tradizione”. Zarbano è stato anche il protagonista di uno dei momenti più toccanti della serata, quando prima del brano “Don’t Cry” ha richiamato l’attenzione della corposa Piazza Duomo, sulla tragedia che ha colpito le zone del piacentino a causa della recente alluvione che ha portato danni e vittime. Una dedica annunciata con la voce piegata dall’emozione dove lo stesso presidente azzurro, originario proprio di Piacenza, ha strappato un lungo e sentito applauso alla piazza, quasi a voler confermare la vicinanza di tutto il popolo italiano a quelle famiglie piacentine che stanno soffrendo. Pregevole anche la presenza di Nick The Nightfly, cantante, musicista e noto speaker di Radio Monte Carlo, che ha condotto magistralmente la serata con il suo stile singolare ed elegante, interagendo con il Coro e con il pubblico. Tanta simpatia e bravura che hanno trovato il loro culmine durante l’esecuzione del brano inedito dal titolo: “Old Friends” una “ballad” dal sapore Jazz, interpretata dallo stesso artista scozzese e dedicata all’amicizia. “Stare al fianco di questi ragazzi è indescrivibile”, così Nick The Nightfly“Per capire Italian Gospel Choir bisogna solo vederlo. Ero molto emozionato mentre cantavo la mia canzone: non ho mai avuto l’onore di avere un coro così grande e così prestigioso al mio fianco. Avrei tante cose da dire ma preferisco descrivere tutto con la mia consueta frase: Nice One!”. La lunga serata, musicalmente è stata contrassegnata da un buon intreccio tra il Gospel moderno e quello del passato toccando in alcuni casi corde classicheggianti, tanto care alla nostra cultura europea, come ad esempio nel primo brano in scaletta “Reign” dove il Coro ha intonato un crescendo vocale, degno della miglior tradizione polifonica. Non sono mancati anche momenti dal sapore latino, in particolare, nel brano “Psalm 68 Let Our God Arise” dove fisarmoniche e ritmi riecheggianti milonghe d’oltreoceano, hanno totalmente mandato in visibilio la piazza che tutto poteva attendersi, tranne una moltitudine di sonorità e contaminazioni musicali provenienti da tutto il mondo. Momenti di grande giubilo, invece, durante l’esecuzione della classica “Oh Happy Day”, che come sempre ha fatto cantare tutti quanti. Più intense e riflessive “Amazing Grace” e“Revelations 19v1”. Davvero considerevole anche l’esibizione dall’Italian Big Orchestra, l’ensemble diretto dal pianista Rudy Fantin, che ha accompagnato impeccabilmente il Coro grazie alla super formazione messa in campo composta da: Marcello Salcuni (Vice Direttore – Chitarra Elettrica)Roberto Colussi (Chitarra Acustica)Max Repetti (Tastiere)Mauro Costantini(Organo Hammond)Luca Emanuele Amatruda (Basso)Simone Gerardo (Batteria)Jordi Tagliaferri (Percussioni)Mario Cavallaro (Tromba)Luca Calabrese (Tromba)Nevio Zaninotto (Sax Tenore) e Beppe Di Benedetto (Trombone). Da ravvisare anche l’imponente struttura tecnica, installata dal centro programmazione spettacoli Cipiesse, che ha ospitato il coro nazionale e che quest’anno ha voluto “omaggiare” nelle sue forme la prestigiosa Cattedrale occupandone, maestosamente, quasi tutto il sagrato. Un progetto firmato ed ideato dall’arch. Elena Braghieri e dal direttore di produzione dr. Alfredo Mastroianni. La complessa amplificazione audio della serata, è stata invece coordianata dell’esperto sound engineer Carlo Gennaro. L’appuntamento ha beneficiato del patrocinio non oneroso di EXPO Milano 2015 e dei patrocini istituzionali del Comune di Milano Assessorato alla Cultura, dellaRegione Lombardia Assessorato alla Cultura Identità e Autonomie, della Città Metropolitana di Milano, della Banca di Piacenza e della Camera di Commercio di Milano. Preziosi e vitali i contributi economici e patrocini della Fondazione Cariplo e della S.I.A.E. Società Italiana degli Autori ed Editori ai quali si sono aggiunti quelli di: BiffiEdita S.p.a.Gruppo Di Falco S.r.l.Iori Casa D’Aste S.r.l.Lantech Solutions S.p.a. e di NEC Italia S.p.a.. E’ stata presente e continua la copertura mediatica data all’appuntamento dell’Italian Gospel Choir, da parte del network RMC Radio Monte Carlo radio ufficiale della serata, che ha dedicato un’importante parte della propria programmazione all’evento tra interviste, partecipazioni in diretta e spot. Alla radio si sono aggiunte Studio1 e Cremona1, TV lombarde che oltre ad aver dato la massima promozione al concerto, ne hanno effettuato anche le riprese video che verranno riproposte prossimamente, sui canali 80 e 211 del digitale terrestre, oppure in streaming all’indirizzo www.studio1.it/streaming.html. Le immagini e foto sono state abilmente carpite da due fotografi d’eccezione Filippo Moccia e Claudio Naboni. Insomma un concerto unico, come del resto ci ha ben abituati la Nazionale che ci auguriamo di poter vedere presto nuovamente in azione. “Siamo pronti per una nuova avventura” chiosa Zarbano “Devo ringraziare in primis i miei ragazzi, coristi e cantanti capaci e coraggiosi. Grazie all’arciprete del Duomo di Milano mons. Gianantonio Borgonovo e a tutta la Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, senza di loro non sarebbe stato possibile tutto questo. Grazie anche a chi ci ha sostenuto: partner, sponsor ed istituzioni. Ancora una volta quando l’Italia riesce a fare sistema crea qualcosa di unico. La strada è quella giusta, avanti tutta!”. Una serata, insomma, contornata dalla positività con le famiglie, ancora una volta, protagoniste che sono accorse in migliaia in Duomo per farsi “coccolare” dalla musica e dal voler stare insieme, il tutto suggellato da profonde melodie e dall’eleganza del coro Italian Gospel Choir che ha avuto tra il pubblico dei fans molto particolari, ovvero gliOperatori Del Sorriso e Clown Dottori della Croce Rossa Italiana, che hanno seguito il concerto facendo una coloratissima animazione dedicata in particolare ai più piccini e che alla fine, visto il clima di grande festa, è riuscita a coinvolgere anche le mamme e i papà. Anche questo è Italian Gospel Choir, un solo coro, #onechoir.