La Cavalcata delle Valchirie in volo? Un filmino nazista precedette Coppola 

Chi la scorda, dopo averla vista (e sentita), la scena degli elicotteri americani che attaccano il villaggio controllato dai vietcong col sottofondo wagneriano della Cavalcata delle Valchirie​? Ebbene, per Apocalypse Now il regista Francis Ford Coppola, se non copiò lo spunto, fece un'associazione mentale analoga a quella che molti anni prima, nel '44, aveva ispirato un documentarista della propaganda nazista.

La scoperta è venuta fuori dagli archivi del NO-DO, il notiziario spagnolo equivalente ai nostrani cinegiornali Luce, che veniva proiettato nelle sale cinematografiche prima dei film tra il il 1942 e il 1981. Al caso dedica un lungo articolo il quotidiano El País. Era il 3 gennaio 1944 quando agli spettatori fu proposto un reportage sull'aereo da trasporto militare tedesco Messerschmitt 321: per quel paio di minuti scarsi che magnificavano i velivoli della Luftwaffe nelle evoluzioni in volo e negli atterraggi, fu scelto l'accompagnamento musicale della celeberrima Cavalcata che apre il terzo atto di La Valchiria, seconda opera della Tetralogia di Richard Wagner.

"L'odore del napalm di mattina"

Un'allusione all'ascesa dei guerrieri germanici verso il Walhalla? Un omaggio agli eroi morti nella guerra mondiale? Fatto sta che quelle note nel 1979 avrebbero ispirato Coppola nel suo capolavoro, montando gli altoparlanti sugli elicotteri del 9º Reggimento del Primo Cavalleria agli ordini del tenente colonnello William 'Bill' Kilgore, l'uomo che amava "l'odore del napalm di mattina".

Stando alla documentazione, l'idea della Cavalcata già si troverebbe nella prima sceneggiatura di John Milius ispirata all'opera di Joseph Conrad Cuore di tenebra. Coppola dovette, se non la pensò lui, entusiasmarsene non solo da art director, considerando che alle musiche del film mise direttamente mano assieme al padre Carmine.

 Ma se l'associazione più antica tra aerei e Cavalcata risale al documentario del '44, l'impiego di quel brano in un film riporta ancora più indietro, all'epoca del primo conflitto mondiale. Fu nel 1915 che Joseph Carl Breil e D. W. Griffith lo inserirono nel climax della pellicola Nascita di una nazione, per solennizzare la carica di cavalleria del Ku Klux Klan che salva i bianchi dall'ira dei neri. L' intonazione è molto diversa da quella espressa da Coppola, che sostituì con gli elicotteri i cavalli e quasi trasformò la scena in una tragica parodia con cui sferzava la tracotanza americana.

Training nella Guerra del Golfo

Numerose sono state, da allora in poi, le fortune di Apocalypse Now anche fuori del grande schermo. Perché se il cinema attinge alla realtà, accade poi che su realtà riversi, rielaborati, i propri incubi (o i sogni dorati). Avvenne, testimoniano libri e reportage, durante la seconda Guerra del Golfo: l'agenzia Reuters il 21 giugno 2003 da Baghdad batteva la notizia che le truppe statunitensi si motivavano per le missioni belliche guardando e riguardando Apocalypse Now. Partivano all'assalto, riferiva la Reuters, "con la Cavalcata delle Valchirie che ancora gli echeggiava nelle orecchie assieme al rombo degli elicotteri".

Inutile ricordare, ma El País giustamente lo fa, ulteriori minori connessioni tra Cavalcata e cinema: Woody Allen, in Misterioso omicidio a Manhattan (1993), confessa che ascoltando Wagner gli viene voglia di conquistare la Polonia. E il cartone disneyano del '43, The Story of one of 'Hitler´s Children, includeva con intenti satirici quel brano. 

Agi News